(Adnkronos) - La Direzione Regionale di Trenitalia Veneto per la pulizia e il decoro dei treni impegna 200 persone fra propri dipendenti e delle imprese appaltate, per un totale annuo di 310 mila ore di lavoro, 110 mila interventi di pulizia e 12.000 controlli di qualita'. Nel 2011 per la riparazione dei danni da atti vandalici sono state sostenute spese per 900 mila euro, di cui 130.000 per la rimozione di ben 32.000 mq di graffiti, 560 mila euro per il "fermo vetture" (lo stop dei treni nelle officine), 150 mila euro per lo smaltimento dei reflui, 80 mila euro per il reintegro del materiale danneggiato (foderine in ecopelle, arredi, pellicolature) e la manodopera. A questi occorre aggiungere i costi ambientali: basti pensare che per rimuovere 2.000 metri quadri di graffiti occorrono circa 200 ore di fermo del treno, 1.250 kg di prodotti chimici, 50 litri di benzina/gasolio e 6.250 di litri di acqua. Per non parlare del danno diretto ai viaggiatori che trovano il loro treno con un numero inferiore di posti, per l'assenza delle carrozze ferme in officina. L'abbattimento del fenomeno farebbe "guadagnare" 10.000 ore di lavoro a favore del miglioramento della qualita' e di interventi piu' capillari, restituendo un servizio di cui beneficerebbe tutta la clientela. Sarebbero inoltre ridotti del 100% l'utilizzo dei prodotti chimici, dell'11% le emissioni di CO2, del 10% i rifiuti speciali oltre alla quantita' di acqua consumata, riferite alle normali attivita' di pulizia.