Firenze, 12 lug. - (Adnkronos) - "Vedo che con una certa impudenza sia la Regione Toscana che il Comune di Livorno prendono oggi le distanze da una operazione Rossignolo che hanno lungamente e lautamente finanziato con fondi pubblici nonostante che da anni vi fosse chi, come il sottoscritto, denunciava la vacuita' del progetto industriale e la marea di bugie con cui il gruppo De Tomaso sommergeva sindaci assessori e presidenti di Regione. A nulla sono valse le mie ripetute interrogazioni in Comune e in Regione: si e' dovuti arrivare al fallimento e oggi all'arresto di Rossignolo per aprire gli occhi a chi ha buttato in un pozzo senza fondo milioni di euro che appartenevano ai contribuenti toscani, grazie anche alla complicita' di sindacati in realta' indifferenti alla sorte dei lavoratori presi in ostaggio da Rossignolo". Lo afferma, in una nota, Marco Taradash, consigliere regionale Pdl toscano. "Se tutto questo e' potuto avvenire - continua Taradash - e' stato in nome di una ideologia statalista che pretende di sostituirsi alla realta' del mercato e che si fa scudo dei lavoratori per affermare la propria pretesa di controllo sull'economia. Ci dicono che hanno agito per salvare il posto di lavoro di molte decine di lavoratori: prendo atto, non metto in dubbio le buone intenzioni e l'onesta' degli intenti di nessuno. Ma osservo che il metodo di piegare i fatti a una ideologia e' quanto di piu' dannoso possa esserci per i lavoratori stessi, come una volta di piu' dimostra l'avventura De Tomaso. Invece di salvare posti di lavoro inesistenti le amministrazioni pubbliche dovrebbero impegnarsi per creare nuove occasioni di lavoro aprendo il territorio a investimenti e iniziative imprenditoriali nuove, attraverso logiche competitive di sburocratizzazione e semplificazione. Cosa che in Toscana ne' i partiti ne' i sindacati fanno perche' cio' comporterebbe il ritiro della politica dal territorio dell'economia, con grave perdita di potere dei gruppi dirigenti attuali."