Torino, 13 lug. - (Adnkronos) - "E' stata ridata la dignita' a mia figlia". Con queste parole Antonella, madre della bambina, oggi 29enne, in stato vegetativo da 24 anni dopo le complicazioni di una vaccinazione obbligatoria fatta nel 1988, commenta la sentenza con cui la Corte d'Appello di Torino le ha riconosciuto un risarcimento di 1,8 milioni. Antonella e' emozionata. "Sono al settimo cielo, anche se non posso esserlo a pieno perche' la vita di mia figlia e' stata rovinata per sempre. E' stata una lunga battaglia - spiega - ne ho sentite di tutti i colori, ma l'ho fatto per mia figlia, perche' meritava che venisse riconosciuto che qualcuno ha sbagliato". Lei, che ha avuto la sua bambina ad appena 17 anni, non si e' mai arresa e in questi 24 anni ha accudito la figlia da sola, con l'aiuto dell'anziana madre, oggi 87enne. Le cure costanti non le hanno permesso di trovare un lavoro stabile ma, anche nella difficolta' "faccio di tutto perche' mia figlia sia serena, questa e' la mia grande vittoria".