(Adnkronos) - "Sembra non finire mai l'attacco del Governo Monti e della sua maggioranza - prosegue Carboni a nme di Su Comitadu -, sostenuta da quasi tutti i parlamentari 'sardi' contro la lingua sarda e l'Autonomia speciale, come parte non di misure dettate dalla crisi economica ma da una volonta' politica reazionaria e centralista, tipica del peggior colonialismo sabaudo e fascista per cancellare la pur tardiva e incompleta applicazione della Costituzione e lo Status di minoranza linguistica dei sardi". Per i difensori della lingua sarda "e' come se Monti godesse di poteri speciali per restaurare il centralismo romano e bloccare l'autodeterminazione dei sardi iniziando dalla lingua, pietra d'angolo di ogni moderna e giusta rivendicazione di autodeterminazione politica e di istituzioni parlamentari sovrane per la Nazione sarda compatibili con i prossimi Stati Uniti d'Europa ai quali daglle origini dell'Autonomismo intende partecipare la Sardegna". Su questi temi, "fatte salve le rispettive sensibilita' e particolari intendimenti", Su comitadu pro sa limba sarda invita le forze politiche, culturali, economiche sarde, "ad iniziare dagli amministratori comunali, e terminando con i Presidenti del Consiglio Regionale e della Giunta, a prendere posizione e contrastare in ogni modo questo inaudito attacco all'Identita' ed ai sogni di liberta' dei sardi (ma anche dei Friulani), mobilitandosi e non escludendo il ricorso ad autorita' internazionali che ristabiliscano i nostri giusti diritti linguistici e quindi politici a tutto tondo".