Roma, 14 mag. - (Adnkronos) - "Oggi e' stato risolto uno dei dubbi, uno dei tasselli di questa vicenda. Finalmente si puo' mettere un punto su questa pista, una delle tante che si sono seguite in questi anni. Non avevo dubbi sul fatto che Emanuela non fosse li' dentro". Lo ha detto Pietro Orlandi, fratello di Emanuela, la cittadina vaticana scomparsa il 22 giugno del 1983, davanti alla basilica di Sant'Apollinare dove e' custodita la salma del boss della Magliana, Enrico De Pedis. "Io ho sempre detto - ha aggiunto - che se la banda della Magliana ha avuto un ruolo in questa storia e' stato solo di manovalanza. I mandanti sono sicuramente altri, altrimenti non si spiegherebbe un silenzio di 29 anni da parte delle istituzioni". "Non ho potuto assistere all'apertura del sarcofago, hanno fatto dei prelievi e adesso aspettiamo l'esito delle analisi", ha spiegato. Secondo quanto riferito da Pietro Orlandi, il sarcofago di De Pedis e' composto da tre strati, uno di rame, uno di zinco e la bara di legno. "Sono contento che da parte della magistratura italiana ci sia stata la volonta' di fare chiarezza", ha proseguito. "Spero che questo sia l'inizio della collaborazione tra magistratura e vaticano per arrivare alla verita'", ha sottolineato.