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Orlandi, aperto il sarcofago di De Pedis Controllate le impronte, è suo il corpo

domenica 20 maggio 2012

2' di lettura

Roma, 14 mag. - (Adnkronos) - E' di Enrico De Pedis il corpo contenuto nel sarcofago custodito nella basilica di Sant'Apollinare. E' quanto emerso dall'analisi delle impronte digitali effettuate dalla polizia scientifica. Già da una prima analisi era risultato evidente che il cadavere, ben conservato, appartenesse a un uomo. La riapertura del sepolcro di 'Renatino' è avvenuta nell'ambito dell'inchiesta sulla scomparsa di Emanuela Orlandi. A effettuare i controlli il medico legale Cristina Cattaneo, il gruppo Labanof dell'istituto di medicina legale di Milano, insieme a un gruppo di archeologi e antropologi forensi. L'apertura del sarcofago era iniziata questa mattina nel cortile della basilica di Sant'Apollinare, dove la scientifica aveva allestito una tenda. Nella basilica erano presenti il fratello di Emanuela Orlandi, Pietro, accompagnato dal suo legale e gli avvocati della famiglia di 'Renatino'. "E' importante sciogliere tutti i dubbi - ha detto all'Adnkronos Pietro Orlandi - anche se questa è un'ipotesi a cui io non ho mai creduto molto, ma soltanto sciogliendo questi dubbi potremo percorrere la strada per arrivare alla verità". "Ho sentito poco fa la mamma di Emanuela, mia zia Maria mi ha chiamato. Voleva venire ma non se l'è sentita", ha detto Pasquale Lo Russo, cugino di Emanuela tenendo in mano un cartello con su scritto aderisco alla petizione per la verità su Emanuela Orlandi. "Quando ho saputo della scomparsa, il 22 giugno del 1983 avevo pensato a una scappatella amorosa, non avrei mai pensato a una cosa del genere", ha aggiunto. "Grazie all'interessamento del papà e poi di Pietro, che ha avuto questa caparbietà di poter andare avanti per cercare di arrivare alla verità, oggi si sta verificando qualcosa di buono, sperando che sia utile - ha sottolineato - Spero che la verità venga a galla". A chi gli chiedeva se crede nella pista della banda della Magliana, ha risposto "Sinceramente no". A quanto si apprende, sarà effettuata anche un'ispezione nell'ossario della cripta della basilica romana di Sant'Apollinare.

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