Roma, 14 mag. (Adnkronos) - "Con questa lettera cerchero' di spiegare al ministro Ornaghi come sono andate le cose e perche' non possiamo cambiare le date del Festival di Roma". Lo afferma, all'Adnkronos, il presidente della Fondazione Cinema per Roma, Paolo Ferrari, a proposito della lettera che invia oggi al ministro dei Beni culturali, Lorenzo Ornaghi, il quale nei giorni scorsi aveva manifestato qualche risentimento per la mancanza di accordo sulle date tra il Festival di Roma e quello di Torino. Sulla questione, lo stesso ministro martedi' scorso aveva promosso un incontro tra gli organizzatori dei due festival, presso la direzione generale Cinema del Mibac. "Quello che voglio chiarire con il ministro e' che la nostra posizione -spiega Ferrari- non e' stata ne' arrogante ne' superficiale, ma che quelle scelte erano le uniche date possibili: o andavamo a ridosso del Festival di Torino o venivamo sovrastati dall'American Film Market. Abbiamo offerto a Torino addirittura uno spot per pubblicizzare il loro festival nelle nostre sale. Purtroppo ci sono soltanto sette giorni di distanza tra noi e loro. In Canada del resto -sottolinea il presidente di Cinema per Roma- la rassegna di Montreal finisce il 3 settembre e quella di Toronto inizia il 6, appena tre giorni dopo". Per Ferrari l'unica colpa, se ce n'e' una, "sta nel ritardo accumulato in questi mesi" con la nomina di Marco Mueller e con l'ok definitivo alla rassegna. "Se avessimo fatto prima -dice- forse ce l'avremmo fatta a rispettare le date di ottobre. Ormai questa e' l'unica data disponibile -conclude- e devo ringraziare l'Accademia di Santa Cecilia che ha fatto di tutto per aiutarci a trovarla".