Perugia, 14 mag. (Adnkronos/Ign) - "Io ti prometto, cara figlia mia, che mai potranno separarci perche' sei il frutto dell'amore di mamma e papa"'. E' questo un passaggio di una lettera di due pagine che Salvatore Parolisi, in carcere con l'accusa di aver ucciso la moglie Melania Rea, ha scritto alla figlia Vittoria e che tramite i suoi legali Walter Biscotti e Nicodemo Gentile ha voluto rendere pubblica. "Cara Vittoria, figlia mia, dal primo giorno di carcere ho sempre chiesto di vederti anche per il poco tempo di una carezza e di un bacio", scrive nell'incipit della lettera Parolisi, che si è sempre dichiarato innocente. "Pensavo che questo era il tuo bene visto che anche la mamma ti e' stata portata via - aggiunge - Dei giudici pero' con poche righe mi hanno detto che il tuo bene e' quello di non vedermi e di stare lontano il piu' possibile da zia Francesca e dai nonni e dai tuoi piccoli, amati cuginetti". "Adesso molti pensano che non potendoti vedere sia un ulteriore punizione nei miei confronti, ma non capiscono che stanno facendo soprattutto del male a te figlia mia" sottolinea parolisi. "Mi piacerebbe che tutti, giudici compresi, ascoltassero le tue parole che ogni volta mi dici al telefono: 'Papa' quando vieni dal lavoro?- e anche - Papa' sei nel mio cuoricino', oppure quando cantiamo insieme la nostra canzoncina". "Bambina mia - scrive ancora Salvatore Parolisi nella lettera indirizzata alla figlia che ha diffuso tramite i media - tu non sai quanto soffro quando vedo con i miei occhi persone come me che non possono abbracciare i proprio figli". "Un giorno capirai - conclude la missiva - quello che oggi ingiustamente stiamo vivendo, ecco perche' io non smettero' mai di combattere per la mamma e per te. Ti adoro, tuo sempre, unico e solo dolce papa"'.