(Adnkronos) - Il piano di gestione non parla infatti solo di tutela, ma anche di valorizzazione economica (turismo) e culturale (conoscenza) che coinvolgono anche e soprattutto le istituzioni locali (Comuni, Province). Nel gennaio scorso l'Ambasciatore d'Italia presso l'Unesco ha presentato la candidatura ufficiale per l'inserimento di Ville e giardini medicei nella lista del Patrimonio Mondiale dell'Umanita'. La candidatura e' stata il frutto della collaborazione tra Regione Toscana e Ministero per i Beni e le Attivita' Culturali. La proposta di candidatura e' stata infatti accompagnata da due documenti essenziali: un dossier che contiene la storia delle ville medicee e le motivazioni della candidatura consistenti nel fatto che la villa medicea con i suoi giardini, nel 1400, rappresento' il primo esempio in Europa di questa tipologia e di questa modalita' di uso e di controllo del territorio iniziato da Cosimo I e continuato da Lorenzo de' Medici e dagli altri membri della famiglia. E il piano di gestione, al centro della firma odierna, che contiene le modalita' di tutela e di valorizzazione dei beni del sito ed ha come obiettivo prioritario il mantenimento nel tempo dell'integrita' dei valori posti a base della proposta di iscrizione. Sono in tutto 14 i giardini e le ville : Giardino di Boboli (Firenze), Giardino di Pratolino (Vaglia, Firenze), Villa di Cafaggiolo (Barberino di Mugello, Firenze), Villa Il Trebbio (San Piero a Sieve, Firenze), Villa di Careggi (Firenze), Villa Medici di Fiesole (Fiesole, Firenze), Villa di Castello (Firenze), Villa di Poggio a Caiano (Prato), Villa la Petraia (Firenze), Villa di Cerreto Guidi (Firenze), Palazzo di Seravezza (Lucca), Villa La Magia (Quarrata, Pistoia), Villa di Artimino (Carmignano, Prato), Villa di Poggio Imperiale (Firenze).