Bari, 15 mag. (Adnkronos) - La Procura dei minorenni di Bari ha archiviato l'inchiesta bis sui quattro adolescenti, oggi maggiorenni, che erano stati accusati dalla mamma dei fratellini di Gravina, Francesco e Salvatore Pappalardi scomparsi a giugno del 2006 e ritrovati senza vita in un pozzo nel febbraio 2008, di aver costretto i propri figli ad una prova di coraggio che avrebbe causato la loro morte. L'inchiesta era stata riaperta lo scorso dicembre dopo un esposto di Rosa Carlucci. Nella denuncia la donna ipotizzava che i suoi figli, all'epoca dei fatti di 13 e 11 anni, fossero precipitati nella cisterna, dove poi persero la vita, durante una prova di coraggio, alla quale sarebbero stati sottoposti da cinque ragazzini (quattro minorenni e un maggiorenne). Gli amici dei due ragazzini, secondo la denuncia, pur conoscendo la verita', avrebbero taciuto per paura, forse anche perche' convinti a restare in silenzio da persone piu' grandi. Rimane ancora in piedi e si troverebbe in dirittura finale, l'inchiesta della Procura ordinaria, a cura del procuratore aggiunto Annamaria Tosto, nei confronti di alcuni adulti. Pochi mesi prima del ritrovamento dei corpi di Ciccio e Tore nella casa abbandonata e disabitata nel centro di Gravina, ribattezzata delle 'cento stanze', il padre dei ragazzini, Filippo Pappalardi, venne arrestato con l'accusa di aver ucciso i figli e di averne soppresso i cadaveri ma dopo l'esito inatteso venne completamente scagionato e scarcerato.