(Adnkronos) - Attraverso una serie d'immagini dei diversi 'stati' del 'placard', un viaggio tra i paradossi estetici, esistenziali e non solo musicali di un uomo che ha portato per vent'anni lo stesso vestito e quando pioveva proteggeva l'ombrello sotto la giacca e che era un grande camminatore notturno. Durante la settimana Satie, l'angolo si trasformera' in una mini sala-concerto dove ogni giorno, alla stessa ora, il maestro Carlo Benedetti eseguira' al piano i venti brevi brani della raccolta 'Sports et Divertissements': durata complessiva, quindici minuti. Luchino Visconti (1906-1976) - L'economia del dandy, vetrata-icona: Bagno degli ospiti - Il lago del cigno (Laboratorio Picchiarini, 1914 ca). Attraverso immagini e testimonianze, solitudine aristocratica e grandezza della visione wagneriana, intimita' di dettagli d'interni e sfarzo regale di costumi e memorie, si ricostruisce il rapporto critico di Visconti con l'economia (o l'anti-economia) della messa in scena (gli eccessi produttivi per film come 'Senso', 'Il Gattopardo', 'Gruppo di famiglia in un interno', 'Ludwig', ecc.). L' Angolo Visconti visualizza e approfondisce anche la figura di Ludwig II di Baviera, molto cara al grande regista, sottolineando come grandi progetti apparentemente visionari e considerati anti-economici al momento della loro realizzazione (i Castelli di Ludwig, i film di Visconti) si dimostrino, invece, nel tempo lungo investimenti produttivi. L'Angolo Visconti ospita anche altre personalita' a buon diritto nell'area del dandismo, come Coco Chanel, che nel '36 a Parigi lo inizio' al cinema e alla politica, o come Mario Praz, il grande anglista figura d'ispirazione per il protagonista di 'Gruppo di famiglia in un interno'. Ludwig II di Baviera sara' presente in mostra con la sua divisa ufficiale. Un manichino indossa il costume realizzato dalla sartoria Tirelli che con il costumista Piero Tosi ha 'vestito' tutti i grandi film di Visconti