(Adnkronos) - Dagli accertamenti svolti sono emerse effettivamente una serie di anomalie. In particolare, si legge in una nota della Guardia di Finanza, "l'importo riconosciuto all'avvocato esterno per lo svolgimento della consulenza, pari a circa 80.000 euro, e' parso certamente sproporzionato, tenuto conto sia del tipo di attivita' da espletare, costituita dal supporto giuridico-amministrativo in tema di condono edilizio all'ufficio comunale istituzionalmente preposto, sia della durata dell'incarico, di soli 4 mesi". "In alternativa a tale oneroso incarico professionale - prosegue la nota - il Comune di Napoli avrebbe potuto far svolgere le attivita' necessarie da personale interno all'Amministrazione ovvero a funzionari avvocati dell'ufficio legale in possesso dei requisiti richiesti; tra le qualita', le professionalita' e le esperienze richieste al soggetto cui affidare l'incarico di consulenza, vi era il requisito di aver conseguito un'esperienza documentata in materia di condono edilizio presso Comuni 'con popolazione non inferiore a 500.000 abitanti'". "Tale circostanza - prosegue la Guardia di Finanza - e' apparsa decisamente singolare, considerato che la disciplina giuridica del condono edilizio non cambia in relazione all'entita' della popolazione residente in un Comune, e trova plausibile spiegazione nel tentativo di favorire l'avvocato cui poi e' stato effettivamente attribuito l'incarico, unico legale che in passato aveva svolto attivita' di supporto al Comune di Napoli in materia di condono". (segue)