(Adnkronos) - A partire dal 1600 si assiste ad una notevolissima crescita delle presenze degli artisti a Roma per l'arrivo nella citta' papalo'e di personalita' provenienti non solo da tutta Italia ma anche da numerosi paesi europei. "Questa ricerca - prosegue Vodret - ci ha offerto la concreta possibilita' di entrare nella vita quotidiana di tanti artisti, spesso sconosciuti non solo al grande pubblico ma anche agli studiosi". Il volume raccoglie "6700 documenti sugli artisti di quegli anni studiati e indagati attraverso i libri parrocchiani - aggiunge la soprintednente - che sono una miniera incredibile perche' riportano le presenze, i battesimi, i matrimoni come le morti. Abbiamo scoperto un'altra faccia degli artisti, quella umana, i loro figli e i loro matrimoni. Si sono scoperti cosi' alcuni legami che non si conoscevano, ad esempio tra i capi bottega e i loro allievi che facevano fare padrini di battesimo e testimoni di nozze i loro maestri". Alla scoperta di 'Ghiongrat'. Chi e' Ghiongrat? "Scorrendo i documenti - racconta l'autrice del libro - ad un certo punto e' uscito questo nome 'Ghiongrat', ci siamo chiesti chi sara'? Andando avanti con le ricerche abbiamo scoperto che in realta' Ghiongrat e' stata la stroppiatura, fatta dal parroco, del nome di un artista importante fiammingo che si chiama Gutengrabert. Siccome questo problema delle stroppiature e' stato il problema piu' rilevante che abbiamo avuto nel redigere questi documenti ho voluto che fosse richiamato nel titolo perche' e' la sintesi di tutti i problemi che abbiamo avuto".