(Adnkronos) - 10 MAGGIO: Un uomo di 55 anni, in mobilita' da alcuni mesi, si suicida nella notte nei boschi vicino Vaiano (Prato), impiccandosi a un albero, dove viene trovato soltanto la mattina. Era depresso per le cattive condizioni economiche in cui versava da un paio d'anni, da quando era morto il padre: il 55enne riusciva a tirare avanti grazie alla pensione dell'anziano genitore. Poi, alla scomparsa del padre, l'uomo aveva lasciato la casa di famiglia, per andare ad abitare in un alloggio in affitto: li' pero' non riusciva a pagare il canone di locazione. I problemi economici lo hanno sopraffatto, fino alla decisione di togliersi la vita. La vittima lascia un biglietto in cui chiede scusa a tutti per il gesto, tranne al fratello e alla sorella, con cui non era in buoni rapporti per questioni di eredita'. 8 MAGGIO: Un uomo di 60 anni, Luigi Fenzi, residente a Saronno e titolare di un'azienda di formazione, viene trovato impiccato ad un albero all'interno del Parco delle Groane, nel comune di Cesate, in provincia di Milano. Sposato con due figli grandi, Fenzi si allontana dalla sua abitazione nel primo pomeriggio, poi la macabra scoperta. In una tasca i militari della Compagnia di Rho trovano un biglietto in cui la vittima, titolare della Essetitre, spiegava i motivi del suo gesto estremo: non ho soldi e non posso pagare i miei dipendenti perche' non c'e' lavoro, il suo ultimo messaggio. 8 MAGGIO: Un ex custode di 63 anni, Generoso Armenante, , si suicida a Salerno dopo aver saputo che avrebbe dovuto lasciare l'alloggio di servizio. L'uomo, che aveva perso il lavoro da due anni, si uccide impiccandosi con una corda nello stesso deposito dove aveva prestato servizio e attiguo alla sua abitazione, in via Brum, nella zona industriale della citta'. E' la figlia a trovarlo ormai gia' senza vita. La polizia trova un biglietto d'addio, indirizzato ai famigliari. "Perdonatemi sono un fallito. Non ce l'ho fatta piu' per questo motivo ho deciso di sparire per sempre". (segue)