Roma, 17 mag. (Adnkronos) - "Apprezzo quello che avete fatto attraverso incontri, momenti di formazione, eleborazione condivisa di idee per il futuro. Nessuno pensa di togliere spazio a chi, come voi, vuole intraprendere atti di cultura attiva. Ma, mi chiedo, il teatro Valle non e' gia' un bene comune essendo un bene pubblico iscritto nel Demanio dello Stato? Non e' gia' vincolato come bene culturale e del paesaggio? Chi occupa fa le regole? Non mi convince". Lo afferma Giorgio Albertazzi in un intervento su 'Il Messaggero' di oggi, indirizzato agli occupanti del romano Teatro Valle, in riferimento al loro progetto costituente per il riconoscimento del Valle come bene comune. "Amerei un confronto con il Comune di Roma sulla gestione e quindi sul destino di uno spazio storico di grande prestigio", scrive inoltre Albertazzi, ricordando che gia' esisteva un progetto per la sua trasformazione in centro europeo di studi e ricerche per arti e mestieri dello spettacolo, e proponendo "uno scambio di opinioni" con gli occupanti del Valle.