(Adnkronos) - Insieme alla collezione permanente, il Museo regionale d'arte moderna e contemporanea ospita, da oggi al 30 settembre, "Piu' a Sud - Un progetto per Lampedusa", mostra curata da Paola Nicita che raccoglie le riflessioni di tre artisti, Francesco Arena, Emanuele Lo Cascio e Sislej Xhafa, che pongono al centro della loro indagine temi sociali e politici legati all'isola, negli ultimi tempi al centro delle cronache, attraverso un'analisi sociale sullo spostamento, inteso come modifica globale, sociale ed emotiva. Suggestioni, presenze, frammenti di memoria, rispetto, tragedia, politica, accoglienza: sono tanti i termini evocati da questa esperienza che costituisce un momento di grande importanza, segnando profondamente la direzione delle riflessioni. Le opere hanno tratto energia da Lampedusa, osservata con il filtro della poesia. Cosi' nel suo Corridoio (perimetro da percorrere 93 volte e mezzo) Francesco Arena interseca vicende personali, ricordi e cronaca. Un lungo percorso in travertino candido che corrisponde alla distanza che separa il molo Famularo, dove approdano i migranti, al centro di accoglienza. Emanuele Lo Cascio propone invece alāt., scultura in lucido marmo nero che ha le stesse identiche dimensioni di un tappeto da preghiera musulmano, ma che qui diviene mare, acqua cristallizzata, elemento di un tempo perenne. Infine Sislej Xhafa ha scelto un materiale antico come la terracotta per costruire la sua colonna di mani sovrapposte, alta due metri: I manu, omaggio alla Sicilia, rimanda a significati magici, religiosi ma anche ad archetipi umanitari.