Grosseto, 17 mag. - (Adnkronos) - "Leggendo tutte le carte che ci arrivano, contando che abbiamo piu' di quattromila avversari in questo processo, emerge un quadro costantemente nuovo, senza considerare che ancora ce ne mancano alcune. Ad esempio, non ho ancora visto la documentazione relativa all'interrogatorio di Roberto Ferrarini, capo dell'unita' di crisi di Costa, sentito prima come peraona informata sui fatti e poi come indagato". Lo ha detto l'avvocato Bruno Leporatti, difensore del comandante della Costa Concordia Francesco Schettino, commentando le motivazioni della Corte di Cassazione, che ha confermato gli arresti domiciliari dopo il naufragio all'isola del Giglio dello scorso 13 gennaio. "Non vogliamo scaricare la colpa su nessuno, ma tutti hanno scaricato la colpa su Schettino. Non ci stiamo a far passare il comandante come il mostro: non e' l'unico responsabile di questa vicenda, come dimostrano i fatti venuti alla luce con il passare del tempo", ha aggiunto Leporatti.