Verona, 18 mag. /Adnkronos) - Costruire un "ponte" necessario a traghettare la ricerca di livello preclinico, qual e' quella raggiunta dai progetti finanziati da FFC Onlus, al letto del malato. E' questo uno degli obiettivi del protocollo d'intesa che FFC Onlus sottoscrive oggi con GlaxoSmithKline, una delle piu' importanti industrie farmaceutiche a livello mondiale. Un accordo importante per tutto il mondo scientifico e per la collettivita', perche' rafforza l'idea che il cosiddetto sistema "a tripla elica" (Universita', Stato, Industria) oggi piu' che mai si arricchisce di una quarta elica, rappresentata dal ruolo delle Fondazioni che lavorano con criteri di rigore certificati e si mostrano capaci di promuovere risultati degni di attenzione ai fini dello sviluppo della ricerca scientifica. "La Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi Cistica opera da 15 anni per raccogliere il meglio delle intelligenze e competenze degli istituti di ricerca italiani, integrate con quelle di alcuni istituti stranieri, per orientarle a progetti rivolti a trovare cure innovative per i malati di fibrosi cistica - sottolinea il prof. Gianni Mastella, Direttore Scientifico della Fondazione - Gli oltre 190 progetti, rigorosamente selezionati da esperti internazionali e finanziati dalla Fondazione negli ultimi 10 anni, hanno prodotto importanti conoscenze e identificato molecole di significativa potenzialita' terapeutica. Queste molecole attendono ora di poter essere sviluppate in farmaci da sperimentare nel malato. Questo e' un passaggio che richiede ingenti mezzi e nuove risorse economiche che le charities non possono sostenere da sole. E' la ragione per cui e' nata questa partnership con un'azienda farmaceutica di grande prestigio, GlaxoSmithKline: insieme cercheremo di coniugare gli interessi scientifici e terapeutici della Fondazione con quelli aziendali di GSK".(segue)