Roma, 19 mag. - (Adnkronos) - "'La mafia teme la scuola piu' di ogni altra cosa', ha affermato Antonino Caponnetto. Sono parole che oggi si possono rivelare profetiche se l'attentato di Brindisi, come i piu' propendono a credere, e' da attribuire alla criminalita' organizzata. L'attentato, in cui ha perso la vita una ragazza e sono state ferite gravemente altre studentesse, colpisce con violenza inaudita la scuola italiana". E' quanto afferma il Cidi (Centro di iniziativa democratica degli insegnanti) commentando l'attentato di questa mattina a Brindisi. "E' un atto di una ferocia senza precedenti - prosegue il Cidi - perche' colpire i nostri giovani e' uccidere un'altra volta tutti i morti di mafia. La scuola italiana in questo momento non puo' che stringersi attorno agli studenti e alle scuole di Brindisi, ai familiari delle vittime. I docenti italiani non possono che continuare, come sempre, a insegnare il valore della legge e della convivenza civile, l'amore per la liberta', il significato della democrazia, come si fa nell'Istituto Morvillo Falcone di Brindisi, una scuola impegnata in prima linea nell'impegno per la cultura della legalita'. Confidiamo in una mobilitazione straordinaria dell'intero paese - conclude il Cidi- per riaffermare quei valori che difendiamo nelle strade ma costruiamo nelle scuole".