Brindisi, 20 mag. - (Adnkronos) - "Sembra il gesto di una persona isolata ma non possiamo escludere collaborazioni". Lo ha affermato il procuratore capo di Brindisi, Marco Dinapoli, durante la conferenza stampa successiva alla tragedia avvenuta ieri davanti a una scuola di Brindisi dove un ordigno esplosivo quasi certamente azionato a distanza, ha causato la morte di una studentessa di 16 anni. Il gesto isolato e' "accreditato dalle immagini" recuperate da una telecamera posta nelle vicinanze. Il procuratore ha anche spiegato che si sta lavorando in "perfetta sintonia tra Carabinieri e Polizia di Stato" e che la sua Procura sta lavorando in "grande sintonia con la Procura distrettuale antimafia di Lecce e con la Procura generale di Lecce". Al momento "non si capisce esattamente il movente. Noi abbiamo iscritto il reato di strage ma il movente puo' essere di ogni genere", ha aggiunto. "Non navighiamo al buio ma siamo ancora lontani dalla meta", ha sottolineato. Il procuratore ha anche aggiunto: "Non ci hanno regalato queste immagini ce le siamo andate a cercare nelle vicinanze del teatro della strage".