(Adnkronos) - Assieme al ministro a presentare le iniziative per il ventennale Maria Falcone, sorella del magistrato, che ha sottolineato come gli attentati a Falcone e Borsellino siano diventati una "lezione inimmaginabile di legalita", il procuratore nazionale Antimafia, Piero Grasso, che si e' detto "convinto da sempre che il nostro lavoro non potra' avere risultto o successo se non avra' a fianco una nuova classe dirigente formata da giovani che sappiano opporsi con consapevolezza alla criminalita' organizzata". Il 22 maggio dai porti di Napoli e di Civitavecchia partiranno le due "Navi della legalita"' simbolicamente ribattezzate "Giovanni" e "Paolo", messe a disposizione dalla Snav, su ciascuna delle quali saliranno circa 1.300 studenti. Durante il viaggio i ragazzi e i docenti che li accompagneranno avranno la possibilita' di dialogare con importanti figure delle istituzioni e delle associazioni che si occupano di legalita'. Sulla nave che partira' da Civitavecchia saranno presenti il Ministro Francesco Profumo e il Procuratore Nazionale Antimafia Piero Grasso. Sulla nave di Napoli i due Sottosegretari Marco Rossi Doria ed Elena Ugolini e il Presidente di Libera don Luigi Ciotti.La mattina del 23 maggio le delegazioni di centinaia di studenti delle scuole di Palermo e di tutta la Sicilia attenderanno al porto l'arrivo delle navi. Dopo la cerimonia di benvenuto, a cui partecipera' Maria Falcone, gli studenti si divideranno: 1.000 andranno verso l'Aula Bunker del carcere dell'Ucciardone di Palermo per assistere, dalle ore 10, al momento istituzionale della manifestazione, con il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, il Presidente del Consiglio, Mario Monti, il Procuratore Nazionale Antimafia Piero Grasso, i vertici delle Forze dell'ordine e dell'Associazione Nazionale Magistrati e le piu' alte cariche istituzionali. Mentre gli studenti raggiungeranno l'Aula, tra le 9 e le 10, si terra' l'inaugurazione del Memorial dedicato a tutte le vittime della mafia siciliana presso il giardino della memoria di Ciaculli, nel terreno confiscato al boss Michele Greco. (segue)