Roma, 20 mag. (Adnkronos) - "Falcone me lo porto dentro, come un esempio da seguire, interpretarlo mi ha combiato il modo di vivere, sono cresciuto". L'attore e regista Michele Placido non nasconde la commozione ricordando, con l'AdnKronos, in occasione del ventennale della strage di Capaci, di aver interpretato nel 1993 il ruolo del magistrato palermitano, nel film 'Giovanni Falcone' diretto da Giuseppe Ferrara. "Falcone la mafia la stava affrontando prendendola di petto, come solo un siciliano poteva fare. Era un uomo molto deciso e combattivo, con Borsellino uno di quegli uomini che non cedono su nulla", prosegue Placido, sottolineando poi che "adesso tutti lo osannano ma allora cercarono anche di infangarlo e continuarono a farlo dopo la sua morte" "Quello che mi ferisce e' che in tutte le uccisioni di servitori dello Stato da parte della Mafia e' difficile arrivare a una completa chiarezza. Lo Stato sembra assente, sembra non aver fatto nulla per evitarne la morte e qualche volta e' giusto paventarne una sorta di complicita': non si armano gli assassini ma non si fa nulla per fermarli. Penso ai poteri forti, a rami dei Servizi. Difficile non credere ad una complicita' almeno passiva, a un assenso, e non mi stupirei che tra qualche anno si scoprisse qualcosa di peggio", conclude Placido.