Milano, 15 ott. - (Adnkronos) - La Procura di Roma presenta ricorso in Cassazione contro il proscioglimento di Silvio Berlusconi, del primogenito Piersilvio e di altri 10 imputati, deciso lo scorso giugno dal gup Pierluigi Balestrieri nell'ambito dello 'stralcio' romano dell'inchiesta su presunte irregolarita' nella compravendita dei diritti tv. Il ricorso, firmato dai pm romani, e' stato depositato stamani dal pm di Milano Fabio De Pasquale nel processo milanese sui 'diritti tv', nel quale e' imputato tra gli altri l'ex premier. Nel ricorso la Procura di Roma fa riferimento all'attivita' di "intermediazione di Frank Agrama", ritenuto dagli inquirenti il 'socio occulto' di Berlusconi e parla di "mancanza, contraddittorieta', illogicita' della motivazione". "Sorprende, soprattutto, che detto giudizio -si legge nel ricorso- venga reso da chi, non avendo a disposizione tutto il materiale del dibattimento del processo cosiddetto diritti, fondi le sue valutazioni, sia pure prognostiche in vista del futuro dibattimento, solo su alcuni singoli elementi probatori addotti nel proprio processo, giudicandoli contrari all 'ipotesi accusatoria". Il Gup, aggiungono i pm romani "desume diversi e consistenti elementi conoscitivi di segno contrario all'ipotesi accusatoria dai soli verbali di audizione di tre testi a discarico nell' ambito del cosiddetto processo diritti, (Reiner Siek, Greg Philips, John Ghaffari), estranei ai rapporti commerciali al centro del processo sia temporalmente sia qualitativamente". Se il gup aveva negato la sussistenza della strumentalizzazione dell'intermediazione di Frank Agrama per gonfiare i costi dei diritti dei film, per la procura romana, invece, le intermediazioni di Agrama, di cui Berlusconi sarebbe stato socio occulto, erano fittizie. Gli inquirenti, infatti, mettono in discussione "l'utilita' del meccanismo dell'intermediazione scelto dal Gruppo Mediaset che preferisce continuare ad acquistare tramite l'agente Agrama...E' chiaro al venditore (Paramount) che il vero acquirente e' il Gruppo di Silvio Berlusconi, vera garanzia di affidabilita' e certezza nei pagamenti".