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Ilva: 'donne per Taranto' a Napolitano, non accetteremo sacrificio su altare Pil

domenica 21 ottobre 2012

2' di lettura

Taranto, 15 ott. - (Adnkronos) - In una lettera inviata al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e ai ministri della Sanita' Renato Balduzzi e dell'Ambiente Corrado Clini, oltre che agli enti locali e agli organi giudiziari, le donne e le mamme del Comitato 'Donne Per Taranto' sottolineano, a proposito della conclusione della procedura istruttoria per la nuova autorizzazione integrata ambientale per l'Ilva, di essere "state fin troppo pazienti riponendo fiducia nelle Istituzioni. Ora non siamo piu' disposte - scrivono - a farci prendere in giro, ne' accetteremo di essere sacrificati sull'altare del profitto e del Pil del Paese". "Taranto - continuano - da troppi anni continua a vivere una situazione di emergenza sanitaria, ambientale e di grave violazione della legalita' di cui non si e' fatta carico nessuna istituzione, tranne la Magistratura con il provvedimento di sequestro dell'area a caldo dello stabilimento siderurgico Ilva spa. I dati delle perizie chimica ed epidemiologica e i dati dello Studio Sentieri mostrano che a Taranto si muore e ci si ammala di piu' rispetto alla media nazionale, sono aumentati i casi di morte di bambini al di sotto di un anno d'eta' cosi' come gli aborti spontanei causati da malformazioni genetiche del feto. I tarantini conoscono bene questa realta' per esperienza diretta - rilevano le Donne per Taranto - non e' necessario una ricerca scientifica approfondita per capire che, se l'esposizione alle emissioni inquinanti e' pericolosa per gli adulti, a maggior ragione lo e' per i piu' piccoli, il cui sistema immunitario e' ancora in corso di formazione". "Oltre cinquemila cittadini di Taranto - riferiscono nella nota - hanno firmato in soli tre giorni una petizione popolare, i cui originali sono depositati presso l'archivio del comitato Donne per Taranto, per chiedere, prima che venga rilasciata l'Aia, la pubblicazione ufficiale dell'aggiornamento 2008 dello studio Sentieri relativo ai comuni di Taranto e Statte. Riteniamo che tali dati debbano essere inseriti necessariamente all'interno dell'Autorizzazione in corso non potendo prescindere da una situazione sanitaria del territorio. Stigmatizziamo l'indirizzo della commissione istruttoria che ha escluso dall'esame questi dati consentendo ancora una volta ad Ilva di continuare ad inquinare a danno della salute dell'intera comunita' tarantina". (segue)

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