Roma, 16 ott. - (Adnkronos) - E' pienamente valido il decreto di citazione a giudizio che ha disposto il processo a carico dell'ex ministro Claudio Scajola e l'imprenditore Diego Anemone per l'accusa di concorso in finanziamento illecito dei partiti. L'imputazione fa riferimento all'acquisto della casa di via del Fagutale nei pressi del Colosseo abitata dall'uomo politico e, secondo la procura della Repubblica di Roma finanziata illecitamente dall'imprenditore Anemone. A dichiarare la validita' del decreto di citazione e a respingere un'eccezione sull'incombente prescrizione del reato e' stato il giudice monocratico Eleonora Santolini che ha respinto l'eccezione con la quale l'avvocato della difesa Giorgio Perroni aveva chiesto di dichiarare la nullita' del decreto perche' "non indica in forma ne' chiara ne' precisa l'imputazione". Il pubblico ministero Roberto Felici aveva sostenuto l'infondatezza dell'eccezione e il giudice gli ha dato ragione. (segue)