Torino, 17 ott. - (Adnkronos) - Si e' fidato delle persone con cui era in contatto e non sapeva che la polizza fosse falsa. A quanto si apprende dopo l'arresto di lunedi' si e' difeso cosi' Gian Luca Rossignolo, ex amministratore della De Tomaso, davanti al gip durante l'interrogatorio di garanzia. Nei guai nei mesi scorsi erano finiti anche il padre Gian Mario e altri professionisti. L'inchiesta dei magistrati torinesi riguarda l'uso dei contributi pubblici erogati dal Ministero del Lavoro e destinati a corsi di formazione per il personale della casa automobilistica, secondo gli inquirenti mai realizzati. Gian Luca Rossignolo e' accusato di aver ricoperto un ruolo determinante per il rilascio della polizza fidejussoria, poi rivelatasi falsa, utilizzata per far arrivare il finanziamento pubblico di circa sette milioni e mezzo di euro, destinato alla riqualificazione professionale del personale. Ora la Guardia di Finanza sta cercando di ricostruire per cosa e' stato usato esattamente il denaro arrivato dal ministero.