Milano, 18 ott. - (Adnkronos) - "Il sentiment di mercato sembra ormai aver svoltato l'angolo verso un'iniezione di fiducia: il mancato downgrading di Moody's sul debito spagnolo, il miglioramento del mercato immobiliare Usa e i dati positivi sul Pil cinese sono tutti elementi che contribuiscono a rafforzare i settori che incorporano un rischio maggiore". A evidenziarlo Taylor e Colin Cieszynski di Cmc Markets. "La sensazione che la Cina stia evitando il temuto hard landing e che la Spagna costituisca un problema tutto sommato contenuto sostengono in questo momento la domanda in acquisto di beni a piu' alto rendimento - fanno notare - come euro, corona norvegese e svedese e dollaro australiano a discapito del dollaro Usa e dello yen. L'aussie in particolare e' segnalato in ipercomprato e, nonostante ci sia la possibilita' di un ritracciamento a 1,0335, potrebbe rimbalzare verso 1,0410". "Rimane invece sorprendentemente debole nei confronti delle altre commodity currency il dollaro canadese sull'ipotesi che un rallentamento della crescita potrebbe forzare la banca centrale a riconsiderare il tono poco accomodante. La crescente debolezza di oro e argento contro l'euro segnala - concludono gli esperti - che il momento correttivo non e' ancora terminato".