(Adnkronos) - "Mettere in scena il 'Ring' -ha dichiarato il regista Vick- e' una sfida che raccolgo sempre con entusiasmo; l'ho gia' affrontata a Lisbona ma soprattutto nel mio teatro a Birmingham, dove ho presentato una versione cameristica in due sere che ha avuto molto successo. In piu', si aggiunge il piacere di lavorare in un teatro come il Massimo di Palermo che amo moltissimo, che ha dimostrato negli ultimi anni una maturazione artistica e gestionale significativa, che cerca di rinnovare costantemente la proposta culturale". "Fra gli elementi che mi affascinano del 'Ring' -ha proseguito Vick- c'e' la possibilita' di interpretarne le tematiche in modo cosmopolita, senza tempo, e non soltanto secondo gli stereotipi germanici. Ho quindi immaginato Palermo e il suo Teatro come metafore possibili per il 'Ring' e inoltre sono convinto che la societa' palermitana e siciliana siano di per se' storicamente predisposte alla fruizione di una simile drammaturgia: un 'Ring' inteso non come ciclo ma come percorso, i cui protagonisti non sono il Reno e i suoi eroi ma l'umanita'". Palermo, citta' cara a tanti artisti tedeschi e a Wagner (che vi trascorse i mesi invernali fra il 1881 e il 1882), torna cosi' ad 'ospitare' il compositore tedesco realizzando la sua piu' ampia creazione musicale e drammaturgico. Col programma 'Wagner a Palermo', il Teatro Massimo desidera rinvigorire l'idea di una Palermo in cui il turista possa coniugare la 'villeggiatura' nel senso piu' alto del termine con le moderne prerogative del turismo culturale. (segue)