CATEGORIE

Salute: tecnologia vs obesita', +10% Ict fa aumentare 'oversize' dell'1,4%

Salute
domenica 26 agosto 2012
2' di lettura

Roma, 24 ago. (Adnkronos Salute) - Tecnologia nemica della linea. Per ogni aumento del 10% della spesa per Ict, il tasso di obesità sale infatti di 1,4 punti percentuali in media, pari a circa 4,2 milioni di persone 'oversize' in più in una nazione delle dimensioni degli Stati Uniti che conta 300 milioni di abitanti. E' la stima elaborata considerando i 27 Paesi dell'Ocse dal Milken Institute (Usa). Attualmente - ricordano gli studiosi - oltre 200 milioni di uomini e quasi 300 milioni di donne in tutto il Pianeta sono obesi. Circa 1,4 miliardi di adulti sono in sovrappeso e a rischio di diventare 'extralarge'. L'Italia viene inserita, nelle tabelle pubblicate dal Milken Institute, fra i Paesi con il minor tasso di obesità (10,3%), seconda solo a Norvegia (10%), Giappone (3,9%) e Corea del Sud (3,8%). Record negativo per i 'soliti noti' Stati Uniti (33,8%) e Messico (30%). La diffusione della tecnologia ha creato un grande enigma: sicuramente ne hanno giovato il reddito medio delle persone, il loro tenore di vita, la produttività e la crescita economica di tutte le Nazioni. Ma al tempo stesso, la tecnologia minaccia di allargare il 'girovita' del mondo. Come? Facendo 'sedere' e bloccando davanti a uno schermo milioni di persone, fra tv, computer e telefonini, invece di farle muovereAdnkronos Salute) - Per capire quale possa essere il risultato nel futuro, gli esperti americani hanno dunque analizzato le stime sull'aumento degli investimenti in tecnologia, calcolando l'effetto che questo avrà sulla riduzione del lavoro fisico e sul maggiore consumo di calorie, inevitabile durante le lunghe ore di attività che si svolgono, proprio grazie agli avanzamenti tecnologici, davanti a uno schermo senza muoversi se non per 'cliccare' con il mouse. La buona notizia è che lo studio ha anche riscontrato che in Paesi con elevati tassi di investimenti in Ict, un aumento dell'1% del numero di persone fisicamente attive potrebbe impedire un aumento dello 0,2% dei casi di obesità. La relazione contiene infine raccomandazioni e soluzioni strategiche per contrastare l'epidemia dei chili di troppo e fornisce informazioni su alcuni programmi e politiche che governi, aziende e gruppi non-profit di tutto il mondo sono stati i primi ad adottare per il controllo dell'obesità. Viene anche citato un progetto italiano lanciato nel 2002 per facilitare i bambini nell'andare a scuola a piedi.

tag

Ti potrebbero interessare

"Puccini goes jazz", un dialogo vivo animato da Fabrizio Bosso e Rosario Giuliani

Una produzione originale Fabrizio Bosso, Rosario Giuliani, il Quintetto Gigli e l’arpa di Lucia Galli in una rilet...

Alessandro Conti lancia una sfida in odontoiatria restaurativa: "Anche il dente 'condannato' si può salvare. Oggi recuperiamo l'impossibile"

Per anni, davanti a un dente gravemente compromesso, l’estrazione è sembrata spesso la soluzione inevitabil...

Pier Silvio Berlusconi, relax in famiglia: le foto in Corsica con Silvia Toffanin e i figli

Pier Silvio Berlusconi si gode qualche momento di relax in Corsica, con la compagna Silvia Toffanin e i figli Lorenzo Ma...

Ferragosto, il Ministro Piantedosi e il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri Salvatore Luongo accanto a chi serve lo Stato: grazie alle donne e agli uomini in divisa, e alle famiglie che ogni giorno condividono il loro sacrificio

Ci sono giornate nelle quali il significato di una divisa si comprende più che in altre. Ferragosto è una ...
Andrea Pasini