Roma, 8 mag. (Adnkronos) - "La scommessa e' riportare al centro degli interessi economici il lavoro e la creativita' attraverso un patto virtuoso tra l'imprenditorialita' e le forze del lavoro". Questo per Luca Zevi, curatore del Padiglione italiano della XII Mostra internazionale di Architettura, l'obiettivo del suo progetto, presentato al ministero dei Beni culturali insieme ad altri dieci architetti: Marco Brizzi, Massimo Carmassi, Alberto Ferlenga, Fulvio Irace, Franco La Cecla, Francesco Moschini, Margherita Petranzan, Edoardo Piccoli, Roberto Zancan. Solo Cino Zucchi ha rinunciato alla presentazione della proposta curatoriale. "Questo non e' un padiglione come gli altri" secondo Maddalena Ragni direttore generale per i Beni culturali e paesaggistici nonche' commissario del padiglione italiano della Biennale. "Il Paese - continua Ragni - sta passando un momento di crisi, cerchiamo di dare il nostro contributo con le professionalita' giuste messe in rete affinche' possano collaborare tra di loro". "Il fatto che si sia deciso di selezionare un progetto che avesse al centro il rapporto tra persone, sviluppo economico e impresa viene dalla necessita' di fare qualcosa di piu' che non fosse solo una bella mostra di architettura italiana". Cosi', Antonia Pasqua Recchia, segretario generale del Mibac, spiega il motivo per cui il ministero ha scelto il progetto curatoriale di Zevi. (segue)