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Mascalzoni. E ogni tanto anche tifosi

Mattias Mainiero risponde a Enzo Bernasconi
di Mattias Mainiero domenica 22 aprile 2012

2' di lettura

Caro Mainiero, “devi morire” è un classico cavallo di battaglia che in bocca a certi “tifosi” è di casa negli stadi. Bene, ora sono stati cinicamente accontentati con il povero Morosini, servirà da lezione per rieducarli ai valori dello sport? Io ci credo poco, e lei? Enzo Bernasconi Varese Io, caro Bernasconi, non mi sono mai fatto una domanda del genere, e spero di non farmela mai: se l’educazione dei tifosi dovesse passare anche attraverso la morte di un giocatore (o qualcosa del genere), ho l’impressione che il futuro del calcio sarebbe costellato da stragi. E ugualmente non concluderemmo nulla. Ho anche un’altra impressione: i tifosi (alcuni o molti tifosi, ma non è questo il punto, non è la quantità, il numero) sono maleducati, esagerano, urlano slogan raccapriccianti, fanno a botte all’interno e all’esterno degli stadi, fanno esplodere razzi e fumogeni ed espongono striscioni che sono la quintessenza del razzismo o della semplice idiozia, ma la colpa non è del calcio o della passione sportiva o dell’arbitro. Se chiudessimo tutti gli impianti, bloccassimo seria A e B e pure C, questa gente urlerebbe gli stessi slogan e farebbe esplodere gli stessi razzi a bordo di un campo di bocce. Perché la colpa è dell’inciviltà, che oggi si manifesta negli stadi, domani, chissà, in un parco giochi. Senta questa, l’ho presa da un sito specializzato: «… ieri ero in tribuna Nord, fila 10, posto 36. Ero praticamente attaccato al settore ospiti. Volevo segnalare il comportamento dei tifosi…, loro che si autoconsiderano migliori degli altri. A parte i classici sfottò e le gestualità non proprio da “gran signori” , ho trovato ripugnante essere sottoposto (io e gli altri tifosi seduti di fianco a me) ad un bombardamento fatto di sputi e di mozziconi di sigaretta ancora accesi». Che c’entrano i mozziconi di sigaretta e gli sputi con Buffon, Del Piero, Hamsik, Cannavaro, Ronaldinho, il gol, il rigore, lo scatto, il traversone e tutto il resto? Lo stadio è l’occasione, caro mio, la scintilla, il catalizzatore. La miscela esplosiva è l’incultura, la strafottenza, la maleducazione, la voglia di calpestare le regole. La miscela è questo Paese qui, ricco di tifosi, che sono prima di tutto mascalzoni. Ogni tanto anche tifosi. mattias.mainiero@liberoquotidiano.it

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