Roma, 20 apr. (Adnkronos Salute) - Si rinnova anche quest'anno l'appuntamento europeo dedicato alla prevenzione attraverso le vaccinazioni. Promuovere l'importanza del ruolo svolto dai vaccini nel prevenire molte malattie infettive sarà infatti l'obiettivo principale della settima Settimana europea della vaccinazione 2012 (Eiw), promossa dall'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) dal 21 al 27 aprile 2012 e che vede protagonisti per la prima volta tutti i 54 Paesi dell'Europa. L'evento, che ha come mission quello di assicurare la vaccinazione universale della popolazione non ancora raggiunta, e specialmente le fasce più povere e disagiate – informa una nota - pone quest'anno l'accento sull'importanza della vaccinazione da parte del personale sanitario. Una misura considerata dall'Oms indispensabile per assicurare la salute di tutta la popolazione e un'arma di grande impatto per la riuscita dei programmi di immunizzazione nazionali. Le coperture degli operatori sanitari, che si aggirano intorno al 15%, restano infatti troppo basse, ben lontane dai livelli auspicati dall'Oms. E questo può costituire un pericolo per la popolazione costretta a ospedalizzazioni, oltre che un sintomo evidente della scarsa attenzione sul tema della prevenzione. L'Eiw 2012, inoltre, celebra la ricorrenza del 10° anniversario della dichiarazione ufficiale dell'eradicazione della poliomielite da tutto il territorio europeo. "E' un traguardo da celebrare – hanno infatti dichiarato gli esperti dell'Oms - perché mostra concretamente come un'alta copertura vaccinale in un territorio possa controllare la diffusione di una malattia". Grazie ai progressi nelle vaccinazioni infatti, oggi 8 milioni di persone che sarebbero paralizzate dalla polio, possono godere di buona salute, e nel mondo il virus e' stato debellato al 99%. Una vittoria - prosegue la nota - che dovrà costituire un esempio per sensibilizzare l'opinione pubblica sulla possibilità di poter raggiungere lo stesso successo per altre malattie. E' il caso del morbillo, un'altra delle priorità nell'agenda Oms di quest'anno. Nonostante infatti abbia stabilito la data del 2015 per debellare definitivamente questa malattia, l'obiettivo è ancora lontano, visto che non è stata ancora raggiunta la media di una copertura vaccinale dell'80%, considerata minima per una protezione efficace. Nel 2011, infatti, sono stati ancora registrati 34 mila casi nel continente, con ben 9 morti e 7 mila ospedalizzazioni. Non solo questa malattia può portare a complicazioni molto serie e alla morte – ha avvertito l'Oms - ma è anche estremamente costosa da controllare. L'epidemia del 2002-2003 in Italia, ad esempio, è costata circa 20 milioni di euro. Ecco perché la lotta al morbillo dovrebbe essere condotta con lo sforzo di tutti i Paesi europei, soprattutto se si vogliono raggiungere gli obiettivi dei piani dell'Oms che vuole la totale scomparsa della malattia entro il 2015. Mirate strategie di informazione e comunicazione, insieme a piani operativi di lungo periodo, saranno gli strumenti principali attraverso i quali gli Stati membri potranno realizzare con successo i propri progetti e centrare gli obiettivi di prevenzione, con lo scopo di raggiungere tutte quelle fasce di popolazione più disagiate per garantire anche a loro il diritto alla salute grazie a un più equo accesso alle vaccinazioni. Sebbene, infatti, siano stati compiuti notevoli progressi nella prevenzione delle malattie infettive attraverso l'uso delle vaccinazioni, gli indicatori statistici mostrano tuttora delle disomogeneità nei tassi di copertura vaccinale tra le varie fasce di popolazione e molto resta ancora da fare. Circa 700.000 persone ogni anno in Europa non ricevono le vaccinazioni di base ed esistono ancora in tutti i Paesi gruppi di individui non vaccinati, vulnerabili e difficili da raggiungere; un dato questo che fa emergere quanto siano ancora necessari ingenti sforzi per riuscire a raggiungere il tasso di copertura prefissato del 95%, come richiesto dalla Comunità europea nel caso della vaccinazione anti morbillo, e di conseguenza far calare il numero di decessi causati da queste malattie. Per saperne di più sulle iniziative della Settimana europea dell'immunizzazione 2012: http://eiw.euro.who.int/