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Salvaiciclisti: appello da mondo cultura e spettacolo, il 28 tutti a Roma (4)

domenica 22 aprile 2012

2' di lettura

(Adnkronos) - Filippa Lagerback, volto insieme a Fabio Fazio e Luciana Littizzetto di "Che tempo che fa" ma, prima di tutto, svedese e quindi abituata fin da piccola all'uso quotidiano della bici anche in condizioni impensabili in Italia. "Ci sono nata, in bici -precisa con orgoglio-, e mi sono sempre spostata in bici in Svezia: era la prima liberta', simbolo di indipendenza, andavo dappertutto. Curavo e pulivo le mie varie biciclette. Poi ho un po' abbandonato quando, a 18 anni, sono andata via. E a Milano ho visto che andare in bici era pericoloso, ho un po' mollato". Poi un ritorno di fiamma alla nascita di sua figlia: "volevo che anche lei potesse scoprire questa liberta'. Ho cominciato a partecipare ai gruppi di pressione per far capire a tutti questa esigenza, e ho iniziato a muovermi per milano, sempre con cautela, perche' lo trovo ancora un po' pericoloso. Se vado sul marciapiede o scendo o vado a 2 all'ora, ma a volte sulle strade piu' trafficate sono costretta. Per me #salvaiciclisti e' una campagna molto interessante e utile, soprattutto per il nord Italia mentre a Roma vedo difficile un reale cambiamento. Ma guai ad arrendersi: in Svezia regnano le bici, potrebbero regnare anche in Italia, basta il rispetto". Quindi, conclude anche lei, tutti alla manifestazione: "piu' siamo in strada il 28 aprile e meglio e', bisogna far valere la propria voce: invito tutti a scoprire una vita migliore, e' un favore che si fa a se' e agli altri". Anche Linus, anima di Radio Deejay e cultore di maratone e randonne'es, sposa la causa: "Consiglio tutti di partecipare alla manifestazione del 28, assolutamente: e' una di quelle occasioni in cui si scopre che la bici e' il mezzo migliore anche per godere della citta' in cui si vive. consiglio di andare a roma il 28 aprile. vale la pena di tentare di cambiare e favorire la bici. E' evidente che andare in bici sia piu' una modalita' piu' civile dell'andare in macchina, credo che valga la pena di tentare un cambiamento, ci sarebbe maggiore civilta'. Ogni tanto qualcuno apre polemiche inutili sulle cattive abitudini dei ciclisti: ed e' vero che a volte i ciclisti pensano di avere ragione sempre e hanno atteggiamenti fastidiosi, ma il confronto tra bici e macchina non si dovrebbe neanche fare". Tutte le informazioni sull'appuntamento sul sito www.salvaiciclisti.it.

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