Bologna, 5 giu. - (Adnkronos) - "Una pratica da sciacalli". Cosi' i segretari Prc dell'Emilia Romagna e di Modena, Nando Mainardi e Stefano Lugli, commentano la scelta di alcune aziende di sottoporre ai lavoratori una liberatoria da firmare per sollevare le aziende stesse da qualsiasi responsabilita' in merito alla sicurezza delle fabbriche, in seguito al sisma. "Il terremoto non puo' e non deve essere in alcun modo il pretesto per la sospensione, da parte dei datori di lavoro e delle aziende, del contratto nazionale di lavoro, di cio' che resta dello Statuto dei lavoratori e della Costituzione" proseguono i segratari Prc parlando di pratiche "vergognose che vanno impedite". "Chiediamo percio' - concludono Mainardi e Lugli - la massima tutela nei confronti delle lavoratrici e dei lavoratori, l'intervento delle istituzioni e della magistratura: evidentemente come si sta facendo pagare ai lavoratori la crisi, cosi' si vuole far pagare loro il terremoto e l'insicurezza nei luoghi di lavoro".