Roma, 5 giu. (Adnkronos) - Negli 8 mesi precendenti al 7 febbraio l'attivita' sismica in tutte le aree del nord eccetto il Friuli Venezia Giulia ha mostrato "un significativo aumento". E' quanto afferma il dipartimento della Protezione civile in una nota, "in riferimento ad alcune richieste degli organi di stampa di avere informazioni sugli esiti della riunione del 28 gennaio della Commissione Nazionale per la Previsione e la Prevenzione dei Grandi Rischi". "Nel comunicato trasmesso dal presidente della Commissione al capo dipartimento il 7 febbraio, la Commissione Grandi Rischi - Settore Rischio Sismico sottolinea -scrive infatti la Protezione civile- un significativo aumento di attivita' negli 8 mesi precedenti che ha interessato i margini settentrionale (pre-Alpino), meridionale (Appenninico, Ligure) e occidentale (Piemonte) della placca adriatica. Quest'area geologica comprende le province di Asti e Alessandria, limitatamente Milano e Monza, e poi Pavia, Cremona, Bergamo, Brescia, Mantova, Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Ferrara, Ravenna, Verona, Vicenza, Treviso, fino a Massa Carrara e Lucca: si tratta della quasi totalita' delle aree sismiche del Nord Italia se si esclude il Friuli Venezia Giulia".(segue)