Milano, 6 giu. (Adnkronos) - Padre, madre e figlio. Tutti e tre spacciatori di cocaina, marijuana e hashish, che nascondevano in cantina. La famigliola, spiegano i carabinieri di Gallarate (Varese), era a capo di un'organizzazione piu' ampia e risiedeva a Cardano al Campo, sempre nel Varesotto. L'operazione e' in corso con decine di perquisizioni nelle province di Varese, Milano, Bergamo e Pavia. In particolare, spiegano i carabinieri, padre e figlio, entrambi con precedenti, per ampliare il giro di affari utilizzavano numerosi 'cavallini', che avevano il compito di vendere la droga al dettaglio soprattutto in locali pubblici del Varesotto, anche a persone provenienti da varie province lombarde. La mamma, in alcune occasioni, si occupava di riscuotere il denaro dai debitori del marito, allertandolo quando notava persone estranee nel palazzo di residenza o quando passava una pattuglia di carabinieri. La famiglia, di origine campana, non si limitava al contante: la droga veniva talora pagata tramite bonifici su Postepay. La password da usare era sempre la stessa: "Lupin", il nome del cagnolino di casa, da cui prende il nome l'operazione. Per i debitori insolventi o ritardatari la famigliola ricorreva a pesanti minacce ed intimidazioni, arrivando ad effettuare vere e proprie estorsioni. Il Tribunale di Busto Arsizio ha emesso 12 misure cautelari, di cui 8 in carcere e 4 agli arresti domiciliari.