Firenze, 6 giu. - (Adnkronos) - La Fondazione del Maggio musicale fiorentino e le organizzazioni sindacali del Teatro, Slc Cgil, Fistel Cisl e le Rsa hanno raggiunto un accordo, dopo l'apertura dello stato di crisi del 29 marzo scorso. L'intesa non e' stata firmata da Uil e Fials, che hanno abbandonato il tavolo. La direzione del Teatro chiedeva 70 esuberi. L'accordo prevede: la collocazione in lista di mobilita', attraverso uscite incentivate, per 45 lavoratori rispetto ai 70 indicati nella lettera di apertura della procedura; il ricorso alla cassa integrazione in deroga per il periodo che va dal 2 luglio al 31 dicembre per un massimo di 376 lavoratori a tempo indeterminato; un intervento compensativo per coloro i quali non e' prevista la collocazione in lista di mobilita'; incontri con cadenza bimestrale di monitoraggio per la gestione della Cassa in deroga presso la Direzione lavoro della Provincia di Firenze. Nella nota si sottolinea che "l'accordo quadro individua degli strumenti per la gestione della procedura di mobilita' aperta dalla Fondazione per 70 esuberi"; e, a questo proposito, la direzione ha spiegato che "la struttura di costo della Fondazione evidenzia un'elevata rigidita' essendo composta per oltre l'80% da costi fissi". Inoltre e' stata affermata che la "necessita' di affiancare ad obiettivi di efficacia obiettivi di efficienza ha portato la Fondazione a intraprendere nell'anno 2012 un piano di risanamento di continue perdite di bilancio" e "in questo contesto, la Fondazione ha ravvisato la necessita' di avviare un'azione tempestiva e radicale destinata a identificare importanti interventi organizzativi e di ristrutturazione al fine di raggiungere la parita' e l'equilibrio di bilancio. E' infatti interesse primario - prosegue la nota - il raggiungimento dell'obiettivo previsto nel bilancio preventivo esercizio 2012 del costo del personale pari a 22.983.912 euro". (segue)