Roma, 6 giu. (Adnkronos Salute) - Attivata, in aiuto alla popolazione colpita dal terremoto in Emilia, l'Unità di crisi dei medici di famiglia Fimmg per le emergenze, istituita nel 2009 dopo il sisma che ha distrutto L'Aquila. "Ieri sera si è riunito il Cda dell'Associazione (Amfe) e si è deciso di mettere in moto l'organizzazione. Il primo passo è fare un dettagliato punto della situazione per capire quanti medici occorrono e dove". A riferirlo all'Adnkronos Salute è Dante Cintori, segretario provinciale della Federazione dei medici di famiglia (Fimmg) di Modena, che precisa: "Al momento posso comunque assicurare che l'assistenza sanitaria nelle zone più colpite è assicurata". L'arrivo di camici bianchi da altre Regioni andrà a rinforzare la squadra dei medici di famiglia che già operano nei cinque Punti medici avanzati (Pma) che di fatto fungono da pronto soccorso: Mirandola, Cavezzo, San Felice, Finale, Massa Finalese. All'interno dei Pma - dove transitano più di 100 persone al giorno, soprattutto anziani - operano sia i medici di famiglia che le guardie mediche. "E anche - sottolinea Cintori - i giovani in formazione in medicina generale".