Firenze, 6 giu. - (Adnkronos) - La crisi non colpisce solo le persone, ma anche gli animali domestici. Sono sempre di piu' infatti, negli ultimi mesi, cani e gatti abbandonati dai padroni che non possono farsi piu' carico del loro mantenimento. A lanciare l'allarme e' il presidente dell'Enpa di Firenze, Simone Porzio, che ha illustrato il consuntivo 2011-12 dell'Ente a Firenze. "A causa della perdita del lavoro, di una diminuzione del reddito, o di uno sfratto, i proprietari non sono piu' in grado di mantenere i loro animali", spiega Porzio. In alcuni casi i padroni di cani e gatti si sono rivolti all'Enpa, che ha provveduto a darli in adozione. In altri frangenti, l'Ente Protezione Animali si e' fatto carico del cibo. Ma nella maggiorparte dei casi, gli animali d'affezione vengono abbandonati. Porzio ha anche presentato il consuntivo sui maltrattamenti di animali. Anche i maltrattamenti "sono in aumento", ha sottolineato il presidente dell'Enpa fiorentino, che ha ricordato alcuni dei casi piu' clamorosi denunciati nell'ultimo anno e mezzo, e che hanno avuto eco sulla stampa: dal giovane che uccise il cane della sorella e ne fece dei prosciutti, al cane trovato morto nel fiume Bisenzio con un sacchetto di platica in testa, o ai 14 gatti tenuti in condizioni igieniche precarie in uno stabile del centro storico. Allarme anche per gli avvelenamenti, il commercio illegale di cuccioli e il bracconaggio.