(Adnkronos) - Questa seconda fase del piano di rientro contempla una ulteriore contrazione dei posti letto ospedalieri. Solo in provincia di Taranto aumentano, anche se in modo contenuto, i posti letto, soprattutto per quel che riguarda oncologia e pneumologia. Dieci, in tutto i punti nascita, la cui asticella e' stata fissata a 500 parti l'anno. Uniche eccezioni Scorrano, che rimane aperto nonostante sia leggermente sotto questa cifra "per garantire la copertura territoriale dell'attivita' assistenziale" e Canosa, che chiude malgrado ben al di sopra dei 500 parti. Vengono riconvertiti in strutture di assistenza territoriale ospedali che risultavano con una dotazione di posti letto inferiore a 70 e cioe' l'ospedale 'Jaia' di Conversano (Bari) con 53 posti letto e l'ospedale 'Sambiasi' di Nardo' (Lecce) con 58 posti letto. Sulle chiusure di ulteriori ospedali, Palese ribadisce che il suo schieramento avrebbe agito "in modo completamente diverso, recuperando risorse dalla riduzione degli acquisti, spesso ingiustificati, di beni e servizi da parte delle Asl, e introducendo un nuovo modello organizzativo-funzionale, stabilendo sin da subito ruolo e prestazioni degli ospedali chiusi o in previsione di chiusura". In presenza di questa raffica di chiusure indiscriminate ed in assenza, a tutt'oggi, di Piante Organiche - conclude - ci chiediamo come si possa prevedere e annunciare l'assunzione di mille nuovi operatori sanitari, senza preliminarmente sapere che fine fara', quanto e' e dove andra' il personale attualmente in servizio nei reparti e negli ospedali che il Governo Regionale intende chiudere".