(Adnkronos) - Uno degli obiettivi di quell'accordo riguardava la realizzazione del Sistema Integrato per il Monitoraggio Ambientale e la Gestione delle Emergenze, denominato "Simage", connesso anche ad un modulo sperimentale di controllo a distanza della movimentazione delle merci pericolose. In origine era previsto che la progettazione e la realizzazione del sistema fossero a carico del Ministero dell'Ambiente (attraverso il Centro Comune di Ricerca di Ispra). "In realta' - ha ricordato Chisso - a questo ha provveduto direttamente la Regione, incaricando Arpav della progettazione e realizzazione del sistema ed assumendone i relativi oneri finanziari". Attualmente Arpav, nell'ambito della propria attivita' istituzionale, gestisce la sala operativa Simage, presidiandola h.24 con personale proprio e con personale distaccato dalle aziende del Petrolchimico di Porto Marghera, gestisce inoltre una rete di monitoraggio in continuo di inquinanti atmosferici (costituita da Dpas, analizzatori gascromatografici e sensori di tipo fotoelettrico) e di campionamento a comando remoto, riceve infine i segnali di allarme provenienti dalle reti dei rilevatori delle aziende del Petrolchimico, nonche' i dati meteorologici da SIGES (Sistema Integrato Gestione Emergenze di Stabilimento della Societa' Servizi Porto Marghera) ed Ente Zona Industriale di Porto Marghera, per la rilevazione tempestiva e della valutazione di emissioni industriali di origine incidentale. Nel 2009, le funzionalita' del Simage sono state estese anche all'Autorita' Portuale di Venezia, in relazione all'approvazione del Rapporto Integrato di Sicurezza Portuale.(segue)