(Adnkronos) - "A nostro avviso e' assolutamente ingiustificato che, per ragioni di urgenza che ben si comprendono, possa essere completamente delegata a tecnici estranei all'Amministrazione statale sia la scelta tecnica piu' adeguata per procedere alle operazioni di rimozione che la determinazione delle migliori cautele ambientali", continuano Di Pietro ed Evangelisti. "A cio' occorre aggiungere, quale ulteriore elemento che denota la poca trasparenza dell'operazione, che alla gara bandita e' stata invitata la societa' Titan Salvage e non l'Ati (Associazione temporanea di imprese) formata da Titan Salvage e Micoperi. Non si comprende, innanzitutto sul piano logico, per quale ragione si debba consentire all'impresa prequalificata singolarmente, ossia la Titan Salvage, la costituzione di un raggruppamento temporaneo con un'impresa sconosciuta, la Micoperi, tenuto conto che appare evidente che l'interesse pubblico e' maggiormente tutelato se alla costituzione di un Ati con l'impresa invitata individualmente prendano parte imprese gia' sottoposte al vaglio della prequalificazione, i cui requisiti generali, dunque, sono gia' stati esaminati". "Per questo, chiediamo risposte certe ai Ministri interessati su quali misure intendano immediatamente porre in essere per verificare in modo esaustivo le criticita' rilevate nel dossier, tenuto conto che tale verifica si rende altresi' necessaria anche alla luce delle dichiarazioni rese dall'Amministratore Delegato di Costa Crociere", concludono Di Pietro ed Evangelisti. "Inoltre chiediamo che, una volta accertata la veridicita' di quanto riportato nel dossier, il Governo fornisca gli elementi necessari a dimostrare l'effettiva adeguatezza della scelta operata dalla Costa Crociere in favore del progetto della Titan-Micoperi".