Roma, 10 set. - (Adnkronos) - "Per evitare altre stragi del mare bisogna "concentrare attenzione e sforzi, e' necessario modificare l'attuale legislazione che impedisce l'ingresso legale in Italia e in Europa, illudendosi di poter fermare i movimenti migratori con la repressione". E' quanto sostengono, in una nota congiunta, l'Arci e il Forum tunisino, dopo l'ennesima tragedia che si e' consumata al largo di Lampedusa nella notte tra giovedi' e venerdi' sulla "ci sono ancora cose da chiarire", affermano. "C'e' chi sostiene la tesi del naufragio - si legge nella nota - e chi quella degli scafisti che, giunti in prossimita' della costa, avrebbero scaraventato in mare i migranti. Cosi' come ancora non e' certo ilo numero degli imbarcati e quindi dei dispersi. Certo, non lascia indifferenti nemmeno noi sapere se ci troviamo di fronte a trafficanti sempre piu' brutali e senza scrupoli o conoscere il numero effettivo dei dispersi. Tuttavia - aggiungono - considereremmo sviante se ci si soffermasse solo su questi aspetti, perdendo di vista il problema principale che determina il ripetersi di queste tragedie". La soluzione per scongiurare altre tragedie, sta nel "modificare l'obiettivo del programma Frontex, oggi finalizzato al controllo e al respingimento di chi si imbarca per raggiungere le nostre coste. Serve si' un monitoraggio costante del Mediterraneo - affermano Arci e Forum tunisino - ma per individuare chi si trova in difficolta' e predisporre immediati soccorsi. Anche in quest'ultimo episodio, infatti, non e' affatto chiaro se i migranti fossero stati avvistati dai mezzi che sorvolano o solcano il mare in tempo utile per essere tutti condotti in salvo, evitando nuove vittime". (segue)