Firenze, 11 set. - (Adnkronos) - E' una patologia frequente e grave, anche se poco conosciuta, sia nel mondo sviluppato che in quello in via di sviluppo. Si stima che la sepsi possa colpire ogni anno in tutto il mondo circa 20-30 milioni di persone, 6 milioni delle quali sono neonati o bambini piccoli. L'incidenza nell'Unione Europea e' di circa 90 casi di sepsi per 100.000 abitanti. Per avere un'idea della dimensione del problema, si puo' confrontare questo valore con quello rilevato nel tumore della mammella che e' di circa 58 casi ogni 100.000 abitanti. Nonostante i progressi della moderna medicina, il numero di casi di sepsi continua a crescere drammaticamente. E' stato calcolato che negli ultimi 10 anni i ricoveri per sepsi sono piu' che raddoppiati. Giovedi' 13 settembre e' il World Sepsis Day, la Giornata mondiale per la prevenzione della sepsi: per l'occasione, il Centro per la gestione del rischio clinico della Regione Toscana e la Scuola superiore in anestesia e terapia intensiva dell'azienda ospedaliero-universitaria di Careggi diretta dal professor Raffaele De Gaudio hanno organizzato due giornate di studio, 12 e 13 settembre, per sensibilizzare gli operatori e anche la cittadinanza (i lavori della seconda giornata sono aperti al pubblico). L'evento, dal titolo "Sicurezza del paziente e prevenzione delle infezioni correlate all'assistenza ospedaliera: agire contro la sepsi", e' promosso anche dall'Agenzia Regionale di Sanita' e dalla Fondazione per la sicurezza in sanita' e si tiene nell'Auditorium di Sant'Apollonia, via San Gallo 25. A livello internazionale la Giornata, il cui motto e' "Stop sepsis save lives", e' promossa dalla Sepsis Global Alliance. (segue)