Palermo, 11 set. - (Adnkronos) - "L'unico dato certo al termine di questa faticosa giornata e' quello che i lavoratori rimangono ancora dopo 11 giorni sospesi e senza retribuzione". Lo afferma il segretario della Uiltucs Sicilia, Pietro La Torre, commentando l'incontro a Roma, a Palazzo Chigi, in merito alla vertenza Gesip. "Non conosciamo il merito della discussione che si e' sviluppata - prosegue La Torre -, ma certamente possiamo valutare come un nulla di fatto l'incontro che si e' realizzato". "I tavoli di confronto compreso quello sulla Gesip - dice ancora - rientrano nella normale dialettica e dinamiche delle rispettive competenze istituzionali. Considerato che il problema e' posto all'attenzione ormai da mesi francamente e' deludente registrare che ancora oggi alcuna bozza proposta di merito sia venuta. Che poi la Regione venga investita dell'onere di erogare in deroga al patto di stabilita' in conto intervento di protezione civile i cinque milioni di euro gia' convenuti non sposta alla data odierna i fondamentali della discussione che rimangono quelli del salvataggio del Comune di Palermo e con esso della Gesip, con tutti gli interventi necessari e propedeutici per arrivare a tale obiettivo". "La nostra sensazione - spiega il sindacalista della Uiltucs - e' che ancora una volta la verita' non emerga, e la mancata partecipazione al tavolo delle organizzazioni sindacali rimane indice di difficolta' corpose che non vengono esplicitate e chiarite. Riteniamo che i ministri siciliani e la deputazione regionale debbano chiedere con urgenza al governo di riferire la vicenda al Parlamento e analoga richiesta rivolgiamo ai capigruppo dell'Assemblea regionale in merito ai colloqui intervenuti fra l'assessore Gaetano Armao e il governo nazionale. Ribadiamo - conclude - la richiesta di una immediata convocazione delle organizzazioni rappresentative al tavolo nazionale anche in assenza del Comune di Palermo".