Roma, 11 set. - (Adnkronos) - "In questi giorni le scuole pubbliche del Lazio riaprono i battenti tra disagi strutturali ed emergenze nuove. Emergenze generate dagli effetti di quelle riforme Gelmini che nessuno, ne' al governo ne' in Regione, ha voluto correggere o mitigare". Lo afferma Giulia Rodano, consigliere regionale e responsabile nazionale Cultura e Istruzione dell'Italia dei Valori. "A Roma, ad esempio - prosegue Rodano - il piano di dimensionamento scolastico prevede accorpamenti che daranno vita a 'macro-istituti' che vanno dai 1000 ai 1700 alunni: la tenuta logistica di questo dimensionamento e' davvero tutta da verificare. Le prime classi dei licei e degli istituti professionali spesso toccano e oltrepassano il limite di legge di trenta alunni. Questo e', nella Capitale del Paese, il lascito dei tagli di Tremonti e Gelmini, nonche' della continuita' dell'attuale ministro Profumo". "A un dimensionamento dannoso", prosegue Rodano "si aggiungono poi gli effetti di quella che il Codacons preannuncia come una vera e propria stangata sulle famiglie: l'obbligo del passaggio al multimediale per i libri di testo, che comportera' un aumento medio della spesa per circa 80 euro a studente". (segue)