Roma, 12 set. (Adnkronos Salute) - Sesso in cambio di un certificato di malattia. In Gran Bretagna un medico di famiglia viene accusato da una paziente, che sarebbe stata costretta a un rapporto sessuale per ottenere il pezzo di carta. Il caso e' finito davanti all'Alta Corte di Londra, anche se, dopo le indagini, la polizia ha ritenuto che non ci fossero prove sufficienti per perseguire il camice bianco per stupro o altri abusi sessuali e l'unita' di cure primarie ha deciso di non sospenderlo. Il dottore, 60 anni, e' stato comunque sospeso lo scorso luglio dall'Ordine dei medici del Regno Unito, il General Medical Council: in attesa dei risultati di un'indagine disciplinare, non puo' praticare la professione per 18 mesi, poi ridotti a 12 dal giudice, che ha ritenuto la sospensione necessaria per proteggere i pazienti, rigettando l'appello del camice bianco. Lui, dal canto suo, respinge le accuse della donna, che lo hanno lasciato "estremamente scioccato", si legge sul 'Telegraph'. Secondo la paziente, il dottor Abdulrazaq Abdullah, dopo averla palpeggiata, le avrebbe detto che l'unico modo per ottenere il certificato di malattia era avere un rapporto sessuale con lui. La donna, terrorizzata dall'idea di perdere i benefit senza il necessario pezzo di carta, avrebbe accettato, ma si sarebbe rifiutata poi di rivivere l'esperienza una seconda volta, nonostante in questo caso il medico fosse disposto a pagarla. Le avrebbe addirittura detto di rivolgersi a lui se avesse avuto bisogno di soldi. Tocca ora al giudice fare luce sulla vicenda.