Bologna, 12 set. - (Adnkronos) - L'esito delle indagini al radiocarbonio effettuate dal Centro di Datazione e Diagnistica dell'Universita' del Salento a Lecce, "e' assolutamente affidabile, poiche' lo e' il metodo e lo e' il centro, ora il protocollo scientifico prevede di affidare i campioni analizzati ad un centro per un confronto di dati, quindi i campioni delle ossa saranno inviati ad Oxford". E' quanto ha affermato, oggi in conferenza stampa nella sede della Provincia di Bologna, Maria Giovanna Belcastro, docente ed esperta di antropologia fisica con applicazioni forensi dell'Alma Mater, illustrando i dettagli delle analisi condotte sui 32 scheletri trovati in un campo a San Giovanni in Persiceto nel 1962 e chiusi l'anno dopo in una cripta nel cimitero del paese alle porte di Bologna. Il responso del Cedad, dunque, e' che quei corpi non siano non siano di persone uccise dai partigiani in un presunto assalto alla corriera di 'Repubblichini', proveniente da Brescia, nell'immediato secondo dopoguerra, ma siano ossa di persone vissute addirittura nel Medioevo. Dalle indagini al Carbonio 14 fatte su due delle 32 cassettine fatte riesumare per volere dell'Anpi (che ha anche finanziato le indagini insieme al Comune di San Giovanni), le ossa prelevate dalle cassette dello 'sconosciuto 4' e dello 'sconosciuto 29' sono state datate infatti, rispettivamente, in periodi compresi tra l'890 e 1050 dopo Cristo e tra il 990 e il 1160 dopo Cristo. (segue)