Roma, 12 set. - (Adnkronos) - "Ci si sveglia la mattina, si decide di aprire un centro studi e alla fine lo si trasforma abusivamente in luogo di culto, sfruttando il vulnus delle norme nazionali sull'associazionismo, che permettono purtroppo scarsi controlli e una non sempre chiara definizione degli obiettivi associativi" Lo afferma Augusto Santori, consigliere del Pdl del Municipio XV. "Cosi' nel giro di pochi mesi - prosegue Santori - ecco nascere una seconda moschea a Magliana. Dopo quella del civico 76, che non pochi problemi ha creato e continua a creare alla cittadinanza residente nei pressi della stessa, ecco nascere quella del civico 240A nella totale indifferenza delle Istituzioni. Si pongono problemi di controlli, di sicurezza, di destinazione urbanistica, di frequentazioni che tutto hanno a che vedere meno che con la legalita', l'integrazione e il rispetto delle norme base. La vera beffa e' che la presunta moschea abusiva nasce proprio all'interno della sede di quella che era la Bussola del Migrante, uno sportello per gli immigrati finanziato dal Municipio XV e dalla Giunta Paris". "Cosi' - conclude Santori - mentre i quartieri di nuova urbanizzazione rivendicano da tempo chiese e parrocchie per poter esercitare il culto e favorire la formazione di un reale e sano tessuto sociale nella citta', di moschee ne fioriscono a decine, soprattutto nei quartieri storici della citta' e di un censimento di tali centri ad oggi neanche a parlarne. Anzi, a Magliana da oggi giustizia e' fatta: le moschee hanno pareggiato il conto, due come le chiese di questo quadrante".