Roma, 12 set. - (Adnkronos) - "Vogliamo la verita': 11 domande che non possono rimanere inevase. Si continua con ottusa protervia a parlare di Monti Ortaccio come sito della discarica provvisoria, eludendo senza pudore le procedure di legge, ignorando il carico inquinante e l'aumento delle malattie tumorali che l'intera area di Roma ovest gia' sopporta da decenni, il veto ripetuto di Roma Capitale, Provincia e Regione, e la direttiva della Ue". Lo ha dichiarato il presidente della Commissione Sicurezza di Roma Capitale Fabrizio Santori, che ha presentato il dossier dettagliato "Vogliamo la verita"'. "Non ultimo per importanza - aggiunge - l'accertamento della Polizia Locale di Roma Capitale che dichiara abusiva l'attivita' di preparazione dell' invaso destinato alla discarica provvisoria. Vogliamo capire: come mai altri siti nell'elenco delle aree possibili non sono stati neppure portati in conferenza dei servizi e non si e' ancora deciso il sito definitivo? Quali poteri forti e quali pressioni politiche, da qualsiasi fronte provengano, hanno fatto cadere velocemente nel dimenticatoio altri siti? Se Monti dell'Ortaccio rappresentera' una discarica provvisoria di rifiuti inerti, chi si occupera' di recepire il tal quale che oggi Malagrotta accoglie in discarica? Perche' si e' lasciato ad un privato la decisione di valutare un progetto industriale a cosi' forte impatto ambientale?" "Queste e altre domande - prosegue - smascherano la superficialita' e l'incompetenza delle istituzioni competenti che stanno trascinando alla rovina una zona che invece necessita di un immediato rilancio e di una vera riqualificazione". (segue)